ETIOPIA: La valle dell Omo e i Surma – 13 giorni – partenze garantite –

Scendendo lungo la Rift Valley, tra laghi che ospitano uccelli e mammiferi di ogni tipo, vivono molteplici etnie che riportano all’età della pietra. In questa Africa a lungo dimenticata, convivono popoli di origine nilotiche, cuscitiche, sudanesi ed omotiche. Sulle rive del fiume Omo che ne ha sempre regolato la vita e la morte, vivono gli Hammer, i Karo, i Mursi, i Surma e altri ancora. Salendo nella fascia collinare a Jimma troveremo gli Arbore, i Borana, i Benna, gli Tsemai; più a nord i Konso modello di società di incredibile fascino. Un ritorno alle radici dell’umanità stessa. Tribù che vivono i ritmi delle stagioni e le esigenze del bestiame. Razze umane sopravvissute al tempo. Acconciature, pitture del corpo, tatuaggi, scarificazioni, piatti labiali, assumono significati facilmente riconoscibili dagli abitanti del luogo. L’itinerario ad anello inizia dalla regione sud occidentale della valle dell’Omo, per attraversare il corso d’acqua e dirigersi nella regione ad oriente, risalendo, quindi, lungo la linea del Great Rift fino ad Addis. Il viaggio ha come punto di maggior interesse le etnie omotiche: i Menit, Surma, Nyangatom, Karo, Dassanech, Hamer, Karo, Ebore, Konso, Dorze. Premesso che ogni etnia ha un aspetto di particolare interesse da mostrare, alcune di esse colpiscono il visitatore in modo più evidente, come i Surma che manifestano il loro culto della bellezza fisica, dipingendo i loro corpi con polveri ricavate da pietre colorate. Ogni gesto fa parte di un rituale che si ripete, inalterato nel tempo, da infinite generazioni. Le loro donne mostrano con disinvoltura i piattelli labiali e le scarificazioni sui loro corpi armoniosi Le donne mostrano fiere cicatrici geometriche con lo scopo di attirare sessualmente gli uomini; anche questi hanno varie cicatrici ornamentali sul corpo. Le incisioni vengono fatte con punte taglienti di vario genere. La ferita viene poi cosparsa di cenere per rallentare la cicatrizzazione e rendere più evidente la scarificazione. Lasciata la savana, lungo le sponde del fiume Omo, troviamo i villaggi Karo e Hammer. I Karo vivono in caratteristici villaggi di capanne di paglia; come i Surma, hanno il culto della bellezza fisica, esaltata dalle scarificazioni. I loro corpi e i loro volti divengono splendide tele da pitturare, espressione di una grande creatività artistica. Gli Hammer hanno particolari ritualità legate al matrimonio. I fidanzamenti vengono combinati dalle due rispettive famiglie dopo che il pretendente ha superato lo “zillai”, il salto del toro, un rito di iniziazione che sancisce il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Sono le ultime etnie primitive del cuore dell’Africa. Lasciati i paesaggi selvaggi e incontaminati della valle dell’Omo, lo scenario cambia completamente.